5 buoni motivi per cui Batman v Superman: Dawn of Justice riesce nell’ardua impresa di non venire per nulla schiacciato dalla trilogia di Nolan:

 

1) perché Ben Affleck e Henry Cavill sono a dir poco perfetti nel caratterizzare Batman e Superman:
il primo, invecchiato, tozzo e quasi senza collo, è costantemente mosso dalla rabbia che trasforma il suo “particolare” senso di giustizia in una vendetta privata contro Superman;
il secondo invece, talmente potente da essere divenuto un dio sceso in Terra per salvare l’umanità, è costretto a vivere un vero e proprio percorso cristologico. E il punto più alto dello scontro tra i due non è tanto nel combattimento che li vede arrivare (quasi) ad annientarsi, quanto nel dialogo tra Bruce Wayne e Clark Kent durante il quale il miliardario mette in dubbio le azioni che derivano dal potere pressoché illimitato di Superman mentre il secondo, da buon giornalista sempre alla ricerca della verità, contesta i metodi di Batman, a suo avviso più simili a quelli di un giustiziere che di un supereroe;

2) perché Metropolis e Gotham sono più vicine che mai (non solo da un punto di vista geografico) e rappresentano alla perfezione il punto di contatto tra la luce e l’oscurità: ma così come nello yin e nello yang il giorno si tramuta in notte e la notte in giorno, anche Metropolis e Gotham si rivelano infine strettamente interdipendenti l’una con l’altra, le due metà di un unico cerchio separate solo da una linea curva (il fiume!) che unendosi grazie a Batman v Superman danno vita all’universo… o meglio al DC Extended Universe;


3) perché ci sono due personaggi che dovrebbero essere “di supporto” ma in realtà danno un contributo fondamentale allo sviluppo della storia, ciascuno con le proprie caratteristiche e peculiarità: Wonder Woman (la meravigliosa Gal Gadot  ) , tanto bella quanto saggia ( http://amzn.to/2gsX66l ) , e Lex Luthor (Jesse Eisenberg), talmente folle da sembrare a tratti addirittura una caricatura del Joker, stando sempre ai margini dello scontro tra Batman e Superman, sono in grado di dargli spessore e sostanza riuscendo addirittura, laddove necessario, a mettere una pezza a qualche buco di sceneggiatura;

4) perché le musiche di Hans Zimmer (che aveva composto anche quelle della trilogia del Cavaliere Oscuro di Nolan e di Man of Steel dello stesso Zack Snyder) e di Junkie XL (compositore invece della potentissima colonna sonora di Mad Max: Fury Road) sono epiche: passano attraverso una prima parte malinconica, una seconda più violenta e minacciosa, per concludere con una terza fatta di percussioni apocalittiche. Tra l’altro, con Batman v Superman, Zimmer ha purtroppo dichiarato di aver chiuso definitivamente il capitolo della sua carriera dedicato ai supereroi;

5) perché Zack Snyder non poteva introdurre meglio l’avvento della Justice League: sulla base di una “sensazione” al termine del film infatti, toccherà al vigilante di Gotham, con il fondamentale supporto di Wonder Woman, trovare gli altri metaumani per far nascere la Lega della Giustizia e solo con l’aiuto di Acquaman, Flash e Cyborg (in attesa di capire se in futuro se ne aggiungerà un altro…) i nostri supereroi saranno in grado di fronteggiare la terribile minaccia in arrivo nei prossimi attesissimi capitoli della DC.

Voto: 3 stelline e mezzo (ovviamente nella scala del Mereghetti dove il massimo è 4)

batmanvsuperman.dccomics.com

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